Storia e Territorio

Il Borgo
MottaCamastra

Borgo risalente alla fine del XII sec.

 

"i primi abitanti del suo territorio furono una popolazione che adorava la divinità semitica Astarte" [Carmelo Grassi 1905]

Il Borgo incastonato nella Roccia

Il Borgo delle Gole Alcantara

Il Borgo della Festa della Noce

La Valle Alcantara

Terra dall’ineguagliabile

bellezza, nella sua Natura fonde i 4 elementi:

Aria, Terra, Fuoco e Acqua.

 

Gli splendidi paesaggi, il fiume omonimo con le sue profonde Gole,

il maestoso vulcano Etna,

il meraviglioso terrazzo di Taormina,

fanno di questa valle un prezioso paradiso che incanta e ammalia turisti di tutto il mondo.

Il Fiume Alcantara

Il nome Alcantara deriva dal ponte arabo “Al qantarah” (il ponte) che sovrasta il fiume nel territorio di Giardini-Naxos. L’alveo dell’Alcantara sin dalla preistoria è stato interessato da colate laviche che hanno modificato il corso del fiume. In corrispondenza delle formazioni basaltiche, nel corso dei millenni, l’acqua ha generato per erosione un paesaggio geologico assolutamente unico, dando vita alle caratteristiche gole dell'Alcantara.

Le Gole Alcantara

Il fiume Alcantara si inforra in un tratto ingolato costituito da lave basaltiche,

vecchie di 300.000 anni, delle fessurazioni pre-etnee,

le cosiddette Gole dell'Alcantara, profonde forre con strutture colonnari a canna d’organo o leggermente arcuate ad arpa

e a ventaglio, disposte orizzontalmente a catasta di legna, oppure caoticamente fratturate. 

«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita».
(J.W.Goethe, “Viaggio in Italia”, 1817)

 
Il Comune di Motta Camastra

Credit Photo: Sicily.co.uk

Il nome Motta Camastra deriva dalla radice Mot (hospitium) e Kamastart (nome di una divinità fenicia). Il territorio ha origini fenice ed è stato interessato anche dalle dominazioni greco-romane e arabo-normanne.

Il casale di Camastra, risalente alla fine del XII sec., fu possesso, intorno alla metà del Trecento, dell'Ammiraglio Ruggero di Lauria, signore di molte terre di Sicilia. Nel 1398 il borgo fu donato a Garcia Perez da Liquida e poi a Pietro Axone.Durante il XV sec., per un periodo di tempo fece parte del Regio Demanio, sotto la cura del Senato di Messina, per ritornare nuovamente in mano degli Axone. Nel corso dei secoli fu proprietà di altre famiglie feudali quali i Sardo nel 1453, i Romeo nel 1629, i Marzano e i Branciforti nel 1760, fino all'abolizione del feudalesimo avvenuta nel 1812.

Tra gli eventi storici va ricordata la battaglia combattuta a Francavilla di Sicilia tra Spagnoli e Austriaci il 20 giugno del 1719, quando Motta Camastra fu utilizzata come quartiere generale e dove fu sepolto il comandante austriaco Ferdinando Carlo Conte di Wolqk Enstein.
(Fonte: sito istituzionale del Comune)

Il centro storico di Motta Camastra non è di grandi dimensioni, ma è comunque interessante. Da piazzetta Belvedere si imbocca via Roma e si prosegue lungo Corso Umberto, che passa dall’antico frantoio e sfocia in via Vittorio Emanuele. Da qui si può scorgere quel poco che rimane del castello trecentesco. Molto bella è la Chiesa di San Michele Arcangelo. Risale al Seicento, ed ospita due sculture in marmo del secolo precedente, di scuola gaginiana: l’Immacolata e la Madonna di Montalto. Il coro ligneo di Sebastiano Grasso è ascrivibile al 1777. Da piazza Madre Chiesa si va a piazza Roccamare, che offre un suggestivo panorama. Il Palazzo Comunale, invece, si affaccia su piazza Croce. La Chiesa dell’Annunziata è un antico edificio normanno con alcuni elementi pregevoli, come il presbiterio a pianta quadrata con volta a crociera, la tela tardo settecentesca che ritrae la Madonna del Carmine e le statue lignee di San Calogero e Sant’Antonio Abate.

 

L'aspetto morfologico dell' intero territorio comunale è caratterizzato da varie tipologie ambientali. Si va da zone di alta montagna quali la "Montagna Grande" (1374 mt. s.l.m.), che rappresenta la sommità più alta della catena dei Peloritani,a zone pianeggianti (contrada Sciara e Fondaco Motta, a circa 100 mt. s. l. m.), passando per zone montuose (contrada Cosentina, a circa 800 mt. s. l. m.) e zone collinari (contrada Casale, a circa 500 mt. s. l. m.). Motta Camastra è uno dei 12 comuni della Valle Alcantara. Il territorio comunale, che rappresenta il cuore della Valle, è attraversato dal fiume Alcantara, il quale nasce dal Monte Musarra, proprio nel territorio del comune di Motta Camastra, in contrada Ladreria-Sciara, si trovano le famose e suggestive Gole del Fiume Alcantara, veri e propri canyon di lava basaltica, formatosi in seguito a varie eruzioni da parte di crateri periferici dell' Etna e modellati dall' azione erosiva dello scorrere del corso d' acqua nei millenni, che rappresentano il maggiore polo attrattivo turistico mondiale della zona. Alcune migliaia di anni fa, in epoca preistorica, il fiume Alcantara non c'era. Al suo posto scorreva un altro corso d' acqua che si sviluppava su un letto di argille e arenarie. Questo fiume "pre-alcantarino" accolse la lava dei crateri eccentrici dell' Etna. Il magma, di tipo basaltico, era assai fluido, si incanalò facilmente nel letto del fiume e rapidamente giunse a mare. La lava che si immergeva nelle acque dell' antico fiume si raffreddava repentinamente; in tale situazione produsse una particolare manifestazione litologica, i colonnari basaltici, visibili lungo il corso del fiume. La "Gola dell' Alcantara" una delle parti più strette del fiume, è lunga circa 400 metri, ha una larghezza media di 5 metri e pareti di prismi basaltici che in alcuni punti aggiungono altezze di circa 50 metri. 

 

Santo Patrono: San Michele Arcangelo (penultimo lunedì di agosto)

Protettrice: Maria SS. di Montalto (penultima domenica di agosto)

 

Itinerario Gole dell'Alcantara: si può scegliere di accedere tramite la scala pubblica comunale, posta sulla SS185 o tramite ascensore posto all'interno del plesso turistico privato, "Parco botanico e geologico Gole Alcantara". Il fiume Alcantara, scorrendo ed erodendo i basalti, ha creato delle caratteristiche forre laviche, con pareti verticali a strapiombo. Spettacolari morfologie prismatiche rendono questo paesaggio unico al mondo, mostrando basalti colonnari, a sezione pentagono-esagonale, con differenti forme ed orientamento: dal tipo "a canna d'organo" al tipo "a ventaglio" o a "catasta di legna"

Sentiero Montagna Grande: si tratta della cima più alta della catena dei Peloritani (m. 1374) ed offre, tra boschi di quercia, roverella, leccio e pini, un paesaggio spettacolare.

Per approfondire, clicca sui link sotto:

Storia e Territorio di Motta Camastra di Giuseppe Lazzaro Danzuso | Ott. 2010

 

Motta Camastra: i contemplatori del cielo - II dal Blog "Valle dell'Akesines"

Il Paese incastonato nella roccia | Ente Parco Fluviale dell"Alcantara

 
La Festa della Noce di Motta Camastra

 

La prima edizione de "La Festa della Noce di Motta Camastra", risale al 2003

Il Borgo si "veste di festa" , con spettacoli folkloristici e degustazioni di vari prodotti tipici locali.  Festa ricca di tradizioni e cultura, che richiama ogni anno tantissime persone proveniente da tutta la Sicilia.

La Festa della Noce si svolge " O' chianu 'a cruci" dove si svolgono presentazioni,  spettacoli folkloristici e degustazioni di vari prodotti tipici locali, molti di questi a base di "Noce", come ad esempio "il pesto di noci".

 

La cittadina si anima di stand tipici, disseminati lungo le viuzze che caratterizzano il centro storico. Nell'ambito del programma della festa, vengono anche programmati alcuni momenti di riflessione e convegni di studio sulla pianificazione territoriale e sulla gestione delle risorse per uno sviluppo armonico ed integrato tra uomo ed ambiente. 

 

Di solito, il calendario della festa prevede un minimo di tre giornate all'insegna di sapori e saperi tipici: un viaggio attraverso questo simbolo di produzione di qualità, divenuto emblema di una cultura contadina viva e genuina che, da luogo antropologico del passato, può divenire opportunità per il futuro. Inoltre, il  calendario prevede numerosi eventi collaterali, degustazioni gratuite di prodotti tipici, sfilata di sua Maestà la Noce sui carretti siciliani, gruppi folkloristici, artisti di strada, fuochi pirotecnici etc. 

 

La Noce
La noce fin dalla notte dei tempi ha suscitato l'interesse di pensatori e dottori, già l'etimologia della parola affonda le radici nella mitologia. Il nome deriva dalla dizione latina "Junglas Regia" ovvero "Ghianda di Giove", proprio a sottolineare la bontà e la ricchezza di questo frutto ai fininutrizionali. Recenti studi sia in Italia che all'estero hanno confermato la valenza anche sotto il profilo medicamentoso sia della drupa che delle foglie. La presenza di grassi insaturi del tipo acido linoleico e acido linolenico, comunemente conosciuti come Omega 3 e Omega 6, sono componenti essenziali delle membrane cellulari e fanno sì che, mangiando noci, si tengano bassi i livelli di colesterolo nel sangue e si combattono i rischi di malattie cardio-vascolari. Altre proprietà della noce e delle noci, sono da attribuire nell' utilizzo per la preparazione per la cosmesi a quelli astringenti, depurative, ipoglicemizzanti, antisettiche.


Per Maggiori informazioni
Comune di Motta Camastra - Tel. +39 0942.985007 - 
Pagina facebook Festa Della Noce
Sito 
Comune di Motta Camastra

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  • Festa della Noce

Video della Festa

 
La Valle Alcantara
brevi cenni .....

La dizione valle dell'Alcantara si riferisce ad un territorio che, in ambito turistico o sociale, ha limiti mal definiti; di contro in campo naturalistico essa indica un'area geografica ben precisa: il "bacino imbrifero" del fiume Alcantara; cioè a dire quella superficie della Sicilia orientale che raccoglie le acque piovane (e le precipitazioni nevose) che alimentano il deflusso del fiume appena citato. I confini fisici (spartiacque) di questo bacino scorrono: a nord, sulle creste dei Peloritani, ad ovest, sui crinali dei Nebrodi, a sud, sui terreni vulcanici dell'Etna e, ad est, sulla costa del mar Ionio.

L'estensione della sua superficie è di circa 550 km², abbastanza ampia nel panorama dei bacini imbriferi siciliani. La sua massima altitudine coincide con la sommità dell'Etna, cioè 3.330 m, mentre quella media è sui 900 m. Altri punti elevati sono: il Monte Colla con 1.611 m e la Montagna Grande con 1.374 m, ambedue ricadenti nel territorio del Comune di Motta Camastra; quest'ultima è la cima più alta dei Peloritani. I terreni del bacino, da un punto di vista amministrativo, ricadono nei territori delle città metropolitane di Messina (12 comuni) e di Catania (3 comuni).

Ma la vera ricchezza della valle dell’Alcantara è il suo scenario naturale, già descritto nel ‘500 dall’umanista Pietro Bembo che raccontava di una valle ricoperta di boschi di platani, querce e roveri. Di questo scenario, purtroppo, resta poco, ma la macchia mediterranea che ha sostituito quasi ovunque i boschi offre uno spettacolo ineguagliabile di profumi e colori che cambiano di stagione in stagione.

Il fertile fondovalle è interamente occupato da colture con noccioleti e oliveti, verso le pendici dell’Etna si estendono i vigneti, mentre la bassa valle è ampiamente caratterizzata dalla presenza di agrumeti.
La differenziazione morfologica dell’ambiente fluviale spiega la varietà di specie animali presenti e con 174 specie, gli uccelli sono il gruppo meglio rappresentato nell’intera valle dell’Alcantara, tra cui spiccano l’aquila reale e l’aquila del Bonelli.

Per approfondire visita il sito: Parco Fluviale dell'Alcantara

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Il Fiume Alcantara
brevi cenni .....

Il fiume Alcantara sorge dal settore orientale dei Monti Nebrodi. (Parco dei Nebrodi) La sorgente del fiume Alcantara, uno dei più importanti della Sicilia, si trova sul declivio meridionale della Serra di Baratta, a 1250 metri d'altitudine nel comune di Floresta (Me), ricadente nel Parco dei Nebrodi. Si raggiunge dopo un percorso affascinante e particolarmente panoramico con le sue vedute sull’Etna e le isole Eolie.

‘ALCANTARA’ Fiume della Sicilia orientale, uno dei più importanti dell'isola, se non per sviluppo di corso, per portata d'acqua perenne. Ha origine dal declivio meridionale della Serra di Baratta, presso il villaggio di Floresta, a 1250 metri d'altitudine. Scorre dapprima in direzione da N. a S. sino a Randazzo, al limite settentrionale della regione etnea, dove si riunisce col vallone della Gurrida, che in tempo di piena gli apporta l'eccesso del lago omonimo, in cui si scarica il torrente Flascio. Piegando quindi verso levante, circuisce da nord l'Etna, scorrendo in pittoresche valli scavate nelle lave, e mette foce nell'Ionio (San Marco – comune di Calatabiano) a 3 km. dai Capo Schisò. Lo sviluppo totale del suo corso è di km. 48 onde la pendenza media è del 2,3%. L'ampiezza del bacino è di kmq. 573.

 

L'Alcantara non riceve affluenti di qualche importanza, ma cospicuo tributo gli viene da numerose sorgenti aprentisi tutte sulle pendici etnee, che lo alimentano durante la stagione asciutta. La sua portata di maggior magra, misurata a Kaggi (Comune di Gaggi), a 6 km. dalla foce, è di mc. 3 ½, mentre la magra ordinaria primaverile è di mc. 6. Le acque dell'Alcantara, già largamente utilizzate per l'irrigazione, servono ora anche alla produzione dell'energia idroelettrica, per la quale sino dal 1910 è sorta, mediante uno sbarramento del fiume praticato presso Francavilla, a circa km. 12 dalla foce, una cospicua centrale della potenza di 7500 HP., che serve a fornire l'energia a tutta la Sicilia orientale.

I territori comunali attraversati dal fiume Alcantara sono: Floresta (sorgente), Santa Domenica Vittoria, Randazzo, Mojo Alcantara, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina e Giardini Naxos.

 

Per approfondire visita il sito: Parco Fluviale dell'Alcantara

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Le Gole Alcantara
brevi cenni .....

Presso Motta Camastra (Me) in località, C.da Larderia nella frazione, Fondaco Motta, dopo aver ricevuto da sinistra il torrente Zavianni, il fiume Alcantara si inforra in un tratto ingolato costituito da lave basaltiche, vecchie di 300.000 anni, delle fessurazioni pre-etnee, le cosiddette Gole dell'Alcantara (forre)*, meta assai celebre e frequentata ogni anno da migliaia di turisti.

 

Da Gaggi fino verso Calatabiano il fiume amplia l'alveo per tornare a restringersi in prossimità della foce, nel territorio di Giardini-Naxos, dove solcano le campate del famoso ponte romano Al qantarah (il ponte ad arco), dal quale derivò il nome di questo corso d'acqua. La foce avviene nel Mar Ionio e precisamente in località San Marco, nel territorio del Comune di Calatabiano.

Il letto del fiume Alcantara, sotto il profilo vulcanologico, ha visto in epoche preistoriche e protostoriche, il passaggio a più riprese di colate laviche che ne hanno ostruito e modificato il percorso. Il corso d'acqua ha così creato localmente delle caratteristiche forre* con pareti alte diverse decine di metri, caratterizzate da strutture a colonne subverticali detta a canna d'organo o leggermente arcuate ad arpa e a ventaglio o disposte orizzontalmente a catasta di legna o, infine, disposte caoticamente e fratturate (quindi le cosiddette Gole Alcantara: definite e localizzate nel tratto del fiume tra il territorio del Comune di Motta Camastra e Comune di Castiglione di Sicilia). 

*(Profonda gola a pareti verticali e avvicinate, tra le quali scorre un corso d'acqua) 

Nel comune di Motta Camastra, sul versante Messinese, si trova l'unica grotta di scorrimento vulcanico: difficile da raggiungere ma splendida da ammirare viene chiamata Grotta dei Cento cavalli a testimoniare le sue enormi dimensioni.

 

Le forre nord dell'Alcantara si trovano nel territorio di Castiglione di Sicilia, in prossimità della Cuba Bizantina. Vi si accede dalla strada provinciale che conduce a Randazzo.        

 

Al sito "Gole Alcantara" si può scegliere di accedere tramite la scala pubblica comunale, posta sulla SS185,  o tramite ascensore posto all'interno del plesso turistico privato "Parco botanico e geologico Gole Alcantara". 

 

Per ulteriori info, visita il sito dell'ente regionale:  Parco Fluviale dell'Alcantara

 

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